IDEA REGALO PORTADOCUMENTI SCOZIA
Le borse a busta di “Gomito a gomito” sono tutte realizzate a mano nella sezione femminile del carcere di Bologna riutilizzando materiali e tessuti donati, nuovi o riciclati. Una seconda opportunità sia per gli oggetti che per le persone, all’insegna della sostenibilità ambientale e umana. La borsa ha forma di busta formato grande con cerniera. La maniglia laterale in tessuto la rende fac…
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Descrizione prodotto
Le borse a busta di “Gomito a gomito” sono tutte realizzate a mano nella sezione femminile del carcere di Bologna riutilizzando materiali e tessuti donati, nuovi o riciclati. Una seconda opportunità sia per gli oggetti che per le persone, all’insegna della sostenibilità ambientale e umana.
La borsa ha forma di busta formato grande con cerniera. La maniglia laterale in tessuto la rende facile da portare, da aprire e chiudere. Ideale come cartellina portadocumenti o custodia per il tuo laptop da 13″. I tessuti usati sono tutti di cotone robusto dai colori assortiti. La fodera interna è diversa rispetto a quella utilizzata per il rivestimento esterno. Il tessuto usato per il fronte è diverso da quello usato per il retro: ecco perchè ogni pezzo è un pezzo unico! Ogni manufatto, infatti, è artigianale e usa tessuti di recupero accostati tra loro in maniera originale e sempre diversa
Il produttore solidale
Il prodotto solidale è stato realizzato da: Gomito a Gomito
Gomito a Gomito è il laboratorio sartoriale che opera all’interno della sezione femminile della Casa Circondariale Dozza di Bologna.
Perché questo nome? in via del Gomito si trova il carcere bolognese, e a stretto giro di gomito è la modalità con la quale collabora chi è dentro e chi è fuori: donne recluse, adetti e volontari della cooperativa, insieme per un obiettivo comune.
Dal 2010 la Coop Sociale Siamo Qua, promotrice del progetto, si occupa della gestione quotidiana del laboratorio, insegnando un mestiere a chi forse non ha avuto modo di apprenderne uno o a chi non sapeva che poteva farlo.
Le detenute sono assunte dalla coop e ricevono uno stipendio: si tratta quindi di un’attività lavorativa reale, con qualche certezza di successo per chi forse in bocca ha già troppo il sapore di fallimento.
Tutti i prodotti confezionati in sartoria sono legati dallo stesso filo conduttore: recuperare, attraverso idee originali e sempre nuove, materiali considerati di scarto, per dare ad essi una seconda vita.


